Thursday, 24. of July 2014
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L’EDUCAZIONE RELATIVA ALL’INR È LA CHIAVE DEL SUCCESSO:
Più educazione per i medici o per i pazienti?

Il punto di vista medico: Hermann Krüttner, MD, Großgmain/ Austria
Il punto di vista del paziente: Albert O. Meyer, Berne/ Switzerland


Questo intervento ha rappresentato la simulazione di un incontro medico- paziente, durante il quale quest’ultimo poneva domande emerse da situazioni di vita quotidiana. Si indicano di seguito i quesiti posti e le relative risposte del medico:

1. Se il mio range terapeutico è 2.5-3.5 e l’ultima misurazione dell’INR è 4,5 cosa devo fare?

  • a. Assumere Vitamina K?
  • b. Sospendere il Coumarin?
  • c. Ridurre la dose settimanale?

RISPOSTA: Ridurre la dose settimanale, infatti è molto rischioso sospendere del tutto ilfarmaco. In ogni caso è caldamente consigliato effettuare un’ulteriore misurazione al piùpresto.

2. Nel caso di incidente automobilistico e di conseguente perdita di coscienza, come possono i soccorsi venire a conoscenza del mio status di paziente anticoagulato?
RISPOSTA: È caldamente consigliato portare sempre con sé la propria tessera identificativa, come quella ideata dall’ISMAAP, inseribile nel portachiavi, e contenente importanti informazioni come dati anagrafici, nome del farmaco e range terapeutico.

3. Se mi trovo in viaggio, senza un ospedale nelle vicinanze e non ho con me le striscie per ilCoaguCheck?
RISPOSTA: Non cambiare la dose di farmaco ed effettuare quanto prima la misurazione.

4. Cosa fare in caso di gastroscopia o colonscopia, con o senza biopsia?

  • a. Sospendere il Coumadin?
  • b. Quale deve essere il valore dell’INR?
  • c. Devo effettuare la sospensione con l’eparina a basso peso molecolare?

RISPOSTA: Non è necessario sospendere il Coumadin epassare all’eparina, basta mantenere il valore dell’INR intorno a 2. Tuttavia è indispensabile che i medici dialoghino tra loro, il paziente non deve essere lasciato solo nelle proprie decisioni.

5. Come spiegare l’anticoagulazione in modo semplice?
Si tratta di una condizione che richiede il mantenimento del valore dell’INR in un range fra 1 e 5, in costante bilico fra il rischio di trombosi e emorragia.

Responsabile Pubbliche Relazioni
AIPA PADOVA
Dott.ssa Alessandra Bianco (11/2009)